sabato 12 dicembre 2009

alterazioni

l'avverti...non capisci cosa sia questa sensazione che prende largo nel petto. Spinge, si fa strada lentamente. Delle volte sparisce per giorni, settimane, mesi e poi riappare all'improvviso venendoti incontro e tirandoti uno schiaffo in pieno viso. Forse è il veleno che è scorso per troppo tempo nelle vene ad avvelenare il cuore, forse è l'aria tersa di odio che si è respirata troppo a lungo o forse non è niente oltre alla semplice abitudine all'essere stati messi da parte il più delle volte. L'essere visti da ciechi. Vieni percepita la tua presenza ma non la tua essenza. Vorresti infine, essere anche tu un percepito pur di non essere riposto e tirato fuori come una tovaglia di pregiata fattura solo nelle grandi occasioni. Le persone ci fanno più male di quel che credono, più dolore nel quotidiano che in rare situazioni. A volte sarebbe bastato un niente per salvare delle cose o cambiarne altre. E infine ci si convince che c'è qualcosa di sbagliato in noi e non in chi ha commesso l'errore più volte.