martedì 27 maggio 2008

sogno

Va ti aspetterò
Il fiore nel giardino segna il tempo
Qui disegnerò il giorno poi del tuo ritorno
Sei cosi sicura del mio amore
Da portarlo via con te
Chiuso nelle mani
Che ti porti al viso
Ripensando ancora a me
E se ti servirà lo mostri al mondo
Che non sa che vita c'e
Nel cuore che distratto sembra assente
Non sa che vita c'e
In quello che soltanto il cuore sente
Non sa.
Qui ti aspetterò
E ruberò
I baci al tempo
Tempo che non basta a cancellare
Coi ricordi il desiderio che
Resta chiuso nelle mani
Che ti porti al viso
Ripensando a me
E ti accompagnerà passando le città da me
Da me che sono ancora qui
E sogno cose che non so di te
Dove sarà che strada farà il tuo ritorno
Sogno
Qui ti aspetterò
E ruberò
I baci al tempo
Sogno
Un rumore il vento che mi sveglia
E sei già qua.
a.bocelli

sabato 24 maggio 2008

devil inside


Michael Gerard Tyson nasce a New York nel quartiere popolare di Brooklin in una famiglia molto povera. Lorna Smith, sua madre, è una ex insegnante che è stata sposata in passato con tale Percel Tyson prima di conoscere Jimmy Kirkpatrick.
Lorna e Jimmy non sono sposati ma dalla loro unione nascono tre figli: Rodney, Denise e l' ultimo: Michael (che eredita il cognome del primo marito della madre: "Tyson").
Jimmy lavora come manovale ma, due anni dopo la nascita di Mike, soffrendo di gravi disturbi al cuore decide di lasciare il lavoro. Con esso abbandona anche la compagna e i figli per rifarsi una vita lontano da Brooklyn. Lorna quindi, incapace di sostenere da sola l' intera famiglia, si trasferisce con i suoi tre figli da Bedford-Stuyvesant al quartiere vicino chiamato Brownsville. Lì, pensa, le spese saranno sicuramente inferiori ma ella sà anche che la vita diventerà più pericolosa dato che quel distretto si trova in cima a tutte le liste dei quartieri più pericolosi d' America. Mike adesso, senza un padre e con la madre che nel frattempo trova nell'alcol la soluzione ai mali della propria esistenza, cresce senza una guida sulle strade del ghetto dove trascorre un'infanzia parecchio difficile in cui viene spesso malmenato e schernito dai ragazzi della zona.
Tyson da bambino è introverso, solitario e coltiva la passione per i piccioni (che alleva con entusiasmo sul tetto di un edificio abbandonato). Egli parla poco e non si unisce volentieri ai giochi degli altri ragazzi. I piccioni sono la sua unica compagnia assieme ad un cane trovatello che battezza con il nome "Killer". Mike, a soli dieci anni, non è alto ma il suo fisico è molto più sviluppato di quello di molti suoi coetanei. Essi tuttavia, notato il carattere remissivo e incuranti della sua mole, lo deridono costantemente. Infatti gli affibbiano nomignoli come: "big head Mike" (tr. lett. "Mike il testone") per la sua testa grande e il grosso collo; "dirty Mike" (tr. lett. "Mike lo sporco") perché veste sempre gli stessi vestiti sudici e consumati; "little fairy boy" (tr. "piccola fata") per i modi gentili, la voce sottile e un lieve difetto di pronuncia che gli fà "sospirare" le esse quando parla rendendolo ancora più ridicolo agli occhi dei compagni più cattivi. Il piccolo Tyson si stanca infine dei continui abusi di cui è vittima la sua persona e si convince che, per essere rispettati sulle strade di Brownsville, paga di più l'uso della violenza che quello delle buone maniere. Un giorno Mike picchia furiosamente un ragazzo più grande che, "per divertimento", aveva staccato la testa ad uno dei suoi piccioni e continua in seguito a ricorrere alle maniere forti qualora gliene si presenti l'occasione. I risultati di questo suo nuovo comportamento, favoriti dalla sua corporatura sempre più imponente, non tardano a manifestarsi e ben presto egli diventa uno dei soggetti più temuti del quartiere. La leggenda sui pugni di un ragazzino undicenne chiamato Mike Tyson comincia infatti a circolare a Brownsville e in breve tempo non esiste più nessun "dirty Mike" o "little fairy boy" in zona. Adesso chi lo conosce si limita a rivolgerglisi, con un certo timore, alternando solamente due parole: "Mike" e "Tyson".
Poi il resto su Iron Mike bene o male tutti lo conosciamo...ha avuto una stupenda carriera, con i suoi alti e bassi. Ha cominciato a precipitare quando gli sono venuti meno gli affetti e qnd lo hanno accusato di stupro..ma qnd sei una persona di successo hai attorno molte persone "cattive" intorno a te che farebbe di tutto per portarti via ciò che ti sei guadagnato.
Ha commesso dopo l'accusa di stupro altri crimini, ma in un certo senso provo a capirlo e non lo biasimo! Un leone messo in gabbia, tradito da chi gli era più vicino a partire dall'infanzia.
un grand'uomo, un gran pugile cresciuto in un mondo che gli ha negato molto ma che gli ha anche dato molto. Lo ammiro nonostante tutto quello che ha passato e combinato. Per me resta sempre il mitico e ineguagliabile IRON MIKE

mercoledì 21 maggio 2008

stupro di un angelo

ci penso ogni giorno, e ogni giorno rimpiango cose diverse.
vorrei poterti scrivere una lettera
vorrei poterti parlare ancora
vorrei poterti vedere sorridere
vorrei poterti vedere scherzare
vorrei poterti vedere fare ancora mille cose
crudele è stata la vita
e ancora più crudele
è tutto quello che c'è ora:
uno stupro continuo al tuo ricordo
e questo non lo accetto
ps.
avrei voluto aggiungere molto altro ma nn lo farò, perchè farlo mi porterebbe a passare dalla parte di questi "stupratori"

sabato 17 maggio 2008

sabato 3 maggio 2008

to my father

“Questa che vado a raccontarvi è la vera storia di Luigi delle Bicocche,
eroe contemporaneo a cui noi tutti dobbiamo la nostra libertà”
Piacere, Luigi delle Bicocche
Sotto il sole faccio il muratore e mi spacco le nocche.
Da giovane il mio mito era l’attore Dennis Hopper
Che in Easy Rider girava il mondo a bordo di un chopper
Invece io passo la notte in un bar karaoke,
se vuoi mi trovi lì, tentato dal videopoker
ma il conto langue e quella macchina vuole il mio sangue..
un soggetto perfetto per Bram Stroker
che ne sai della vita degli operai
Io stringo sulle spese, goodbye macellai
Non ho salvadanai, da sceicco del Dubai
E mi verrebbe da devolvere l’otto per mille a SNAI
Io sono pane per gli usurai ma li respingo
Non faccio l’ Al Pacino, non mi faccio di pacinko
Non gratto, non vinco, non trinco
nelle sale bingo
Man mano mi convinco che
io sono un eroe,
perché lotto tutte le ore.
Sono un eroe
perché combatto per la pensione
Sono un eroe
perché proteggo i miei cari dalle mani dei sicari dei cravattari
Sono un eroe
perché sopravvivo al mestiere.
Sono un eroe
straordinario tutte le sere
Sono un eroe
e te lo faccio vedere.
Ti mostrerò cosa so fare col mio super potere
Stipendio dimezzato o vengo licenziato
A qualunque età io sono già fuori mercato
…fossi un ex SS novantatreenne
lavorerei nello studio del mio avvocato
invece torno a casa distrutto la sera,
bocca impastata come calcestruzzo in una betoniera
io sono al verde vado in bianco ed il mio conto è in rosso
quindi come posso rimanere fedele alla mia bandiera
su, vai, a vedere nella galera,
quanti precari, sono passati a malaffari
quando t’affami, ti fai, nemici vari,
se non ti chiami Savoia,
scorda i domiciliari finisci nelle mani di strozzini,
ti cibi, di ciò che trovi se ti ostini a frugare cestini
..ne’ l’Uomo ragno ne’ Rocky, ne’ Rambo ne affini
farebbero ciò che faccio per i miei bambini,
io sono un eroe
perché lotto tutte le ore.
Sono un eroe
perché combatto per la pensione
Sono un eroe
perché proteggo i miei cari dalle mani dei sicari dei cravattari
Sono un eroe
perché sopravvivo al mestiere.
Sono un eroe
straordinario tutte le sere
Sono un eroe
e te lo faccio vedere.
Ti mostrerò cosa so fare col mio super potere
Per far denaro ci sono più modi,
potrei darmi alle frodi
E fottermi i soldi dei morti come un banchiere a Lodi
C’è chi ha mollato il conservatorio per Montecitorio
Lì i pianisti sono più pagati di Adrien Brody
Io vado avanti e mi si offusca la mente
Sto per impazzire come dentro un call center
Vivo nella camera 237
ma non farò la mia famiglia a fette perché sono un eroe.
Caparezza - Eroe ( la vera storia di Luigi delle Bicocche )

giovedì 1 maggio 2008

innocenza rubata


Chi piangerà il povero innocente
perduto e solo
Chi piangerà il povero innocente
quando spezzato avrà il volo
Chi piangerà il povero innocente
che pianse nel sogno del suo amico

Chi piangerà il povero innocente
col mondo dentro a se nemico

Chi piangerà il povero innocente
che camminerà sulla sabbia rosso fuoco

Chi piangerà il povero innocente
il povero bambino dentro un uomo assente

Chi piangerà il povero innocente
che conobbe la pena e il dolore

Chi piangerà il povero innocente
che morì più volte, più volte ancora

Chi piangerà il povero innocente
il ragazzo che tentò di essere

Chi piangerà il povero innocente
che piange ancora dentro me.
J: chi piangerà il povero innocente Antwone?
A: lo farò io! L'ho sempre fatto.
tratto dal film diretto da Denzel Washington "Antwone Fisher"..stupendo..
ma continuo a chiedermi "chi piangerà il giovane innocente?"